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Danze Argentine

Discipline

Il Tango Argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Tango Vals (Vals Criollo). Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga, mentre il Tango Vals, che deriva dal Valzer ha tempo ¾.

Il
Tango nasce alla fine del diciannovesimo secolo, quando milioni di europei e gauchos si stabiliscono nelle città argentine in cerca di fortuna. E’ la testimonianza storica e culturale di un paese complesso come l’Argentina, ma è anche e soprattutto l’espressione di un insieme nutrito di sentimenti eterni come la malinconia, la nostalgia, la sensualità, la passione, la rabbia. La musica era per gli immigrati la possibilità di dimenticarsi le difficoltà del presente e di sognare un futuro migliore.  La parola "TANGO" era riferita ad un tipo di percussione usata dagli afro-americani intorno al 1820. Il ballo che, almeno in apparenza porta lo stesso nome, si diffuse sessant'anni dopo. In origine gli strumenti musicali del Tango erano, infatti, il pianoforte, la chitarra e il flauto che, in combinazione con le diverse tradizioni musicali degli immigrati, produssero uno sviluppo della Milonga che si avvicinava al Tango, così come oggi lo conosciamo. Era molto suonato il BANDONEÒN, una sorta di fisarmonica, amato dagli Italiani, ma originario della Germania. Con l'introduzione dei particolari timbri musicali del bandoneòn,  il Tango venne a perdere la sua apparenza gioiosa per acquisire una sonorità più corposa e accorata che meglio andava a descrivere le emozioni che la canzone voleva esprimere.

La storia del tango continua ogni giorno nelle più piccole sale dei più sperduti villaggi così come sulle piste da ballo delle più importanti competizioni internazionali. Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato dalla sua eleganza e passionalità. Ai giovani insegna come avvicinarsi alla seduzione ed alla sensualità, ai meno giovani permette di continuare a divertirsi ed amare la vita. Nel tango il passo base è il passo di una camminata e sta nella fantasia dei ballerini inventare un dialogo con il proprio partner. La posizione di ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano. Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue. Alle origini del tango argentino troviamo il "Canyengue", intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). Soppiantato negli anni quaranta. Lo stile milonguero è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e passionale. I ballerini spesso si appoggiano l'uno all'altro e l'asse individuale viene sostituito da un asse condiviso attorno al quale si muove la coppia.  Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l'asse individuale, una ricerca per l'eleganza e la spettacolarità del movimento. Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i ballerini si esibiscono nello stile detto "Tango show" caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto spettacolare.Negli anni '60 e '70 si afferma il tango fantasia, che molto si distacca dal tango tradizionale. Negli anni 2000 si è sempre più affermato un genere noto come Tango Nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico.

La Milonga è caratterizzata da un tempo molto più veloce di quello del tango, con un ritmo semplice, regolare e sincopato.  I passi della milonga non sono propri gli stessi di quelli del Tango, cambiano andando incontro al ritmo, vengono adattati per essere eseguiti in modo elegante su questo diverso tempo: una milonga non è un Tango veloce. Gli ocho diventano più stretti per la donna e cambia anche la posizione dell'uomo. L'estensione dei passi si riduce. La danza è piena di brio, con figure semplici: essenzialmente una camminata continuamente spezzata, con una forma tipica di ocho sia dell’uomo che della donna (ocho milonguero), e poche altre figure, necessariamente agili, data la velocità. A volte la si balla senza la classica presa: ciascuno tiene le mani allacciate dietro di sé, mentre le fronte si appoggia a quella del partner. L'andamento del ballo in milonga, si svolge in senso antiorario, partendo dal bordo della pista. In una milonga frequentata da molti ballerini, lo spazio in pista è solitamente ristretto e, poiché il tango è improvvisazione, non è facilmente prevedibile come la singole coppie interpreteranno il brano musicale che stanno ascoltando. Di conseguenza, non potendo assolutamente prevedere cosa succederà alle spalle dell'uomo (che guidando, ha la responsabilità della coppia), costui deve assolutamente evitare di fare dei passi all'indietro, cioè nella direzione contraria al senso di ballo, o meglio gli eventuali passi indietro, andranno fatti possibilmente, verso il centro della pista e/o nella direzione di ballo.

Di regola, i ballerini più esperti dovrebbero occupare la parte più esterna della pista, che teoricamente consente maggior velocità. In realtà, non è raro vedere dei tangueri (esperti e non), che si preoccupano esclusivamente del "proprio tango", piuttosto che dell'armonia della pista, rasentando nel ballo più l'esibizione (magari perché "troppo rapiti" dall'emozione innescata dalla musica che ascoltano in quel momento), piuttosto che la passione del tango vera e propria. Il linguaggio del corpo è prerogativa del tango e quindi, durante la durata del ballo, la coppia non comunica con le parole, le quali interromperebbero l'armonia che si forma in quel momento, dove la musica si trasforma in movimento. Il momento più opportuno per poter parlare, va da dopo che è terminato il brano che compone la tanda, all'inizio di quello successivo, in cui magari brevemente ci si presenta al partner con cui si è ballato (se per esempio questo/a è la prima volta che lo/a si incontra), per poi riprendere nuovamente a ballare in silenzio, e così via fino alla fine della tanda stessa. Di solito, al termine della tanda la coppia si scioglie, ma è comunque la donna a far capire all'uomo, se può continuare a ballare anche quella successiva.

Il
Tango Vals è un tipo di tango caratterizzato da un tempo ternario. Deriva dalla fusione del tango (tempo in 2/4) con il valzer europeo (tempo 3/4), per questo è facilmente riconoscibile per il tipico un-due-tre che lo scandisce. Nel tango vals ogni battuta è composta da tre tempi del valore di 1/4 ciascuno, il primo accentato e gli altri due deboli. I ballerini iniziano la danza sul tempo forte. Dal punto di vista della danza, il tango vals deve essere "fluido", ovvero la coppia di danzatori deve dare l'impressione di "scivolare" sulla pista, optando per figure che abbiano la caratteristica della "continuità", facendo attenzione alle variazioni ritmiche del brano musicale. Per ottenere questo risultato si evitano le figure più statiche che per essere eseguite costringono la coppia a fermarsi. Il vals è comunque un tango e come tale deve essere ballato, con fantasia e capacità di improvvisazione. La difficoltà di questo stile sta proprio nel cercare di adattare i movimenti del tango a questo ritmo, composto generalmente da un tempo forte (facilmente riconoscibile anche perchè sottolineato dagli strumenti musicali) e due deboli. Per quanto riguarda la postura, questa non cambia in un tango vals: è necessario mantenere l'equilibrio sul proprio asse mentre si danza, e si può scegliere di tenere "l'abrazo" chiuso o aperto.

Il corso di Tango argentino è tenuto dal maestro Simon Carella


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